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Mimmo Franzelli |
I tentacoli dell'OVRA. Agenti, collaboratori e vittime della polizia politica fascista.
Di Mimmo Franzinelli.
pag.752. Nuova Cultura. 1999 Bollati Boringhieri. L.70.000 (prezzo indicativo)Il libro, con notizie inedite e rivelazioni sensazionali, si basa sull'analisi dei fondi versati all'Archivio centrale dello Stato dal Ministero dell'interno, con opportune e plurime verifiche. La ricerca si presenta innovativa almeno per due aspetti.
Il primo aspetto considera la autonomia mantenuta dalla polizia politica, per cui la storia dell'apparato e dei vari funzionari non si identifica totalmente né si esaurisce col fascismo.
Bastino gli esempi di Arturo Bocchini o Guido Leto, prima fascista nell'OVRA, poi repubblichino a Salò e infine responsabile della scuola tecnica di polizia nell'Italia repubblicana.Il secondo aspetto è l'analisi degli informatori della polizia politica, reclutati spesso nei movimenti di sinistra, con storie individuali dove itinerari esistenziali e percorsi ideologici verranno a volte stravolti dall'impatto col sistema investigativo e repressivo dell'OVRA.
Mimmo Franzelli collabora all'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia. Tra le sue pubblicazioni: Il riarmo dello spirito. I cappellani militari nella seconda guerra mondiale (1991), Stellette, croce e fascio littorio. L'assistenza religiosa a militari, balilla e camicie nere, 1919-1939 (1995).
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Cesare de Seta |
Vedutisti e viaggiatori in Italia tra Sette e Ottocento.
Di Cesare de Seta.
pag.240. Nuova Cultura. 1999 Bollati Boringhieri. L.60.000 (prezzo indicativo)Cesare de Seta è considerato il maggior studioso italiano del Grand Tour.
In questo lavoro raccoglie nuovi capitoli di questa storia di viandanti d'eccezione e di ritrattisti di vedute. Il canone topografico Roma-Napoli-Venezia si arricchisce di mete prima eluse (è il caso di Firenze, che solo nell'Ottocento sarà in auge, apparendo a Zola di "amabile inconsistenza").
E le stesse città mostrano a distanza di tempo volti opposti: la Roma classica di Goethe non è il gioiello medievale voluto da Gregorovius, la Napoli di Papworth espelle il pittoresco a favore della modernità neoclassica.
Cesare de Seta, storico dell'arte e dell'architettura, insegna all'Università Federico II di Napoli, e, periodicamente, all'Ecole des Hautes Etudes di Parigi. Dirige il Centro Studi sull'iconografia della città europea. Tra le sue ultime opere: La città europea dal XV al XX secolo (1996), Luigi Vanvitelli (1998), Il secolo della borghesia (1998).
| Libreria Leggere
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